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Marracash: "È finita la pace" (2024) - Recensione

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È finita la pace, la bolla è scoppiata, Marracash si riprende la scena e si prepara ad una nuova stagione di concerti live nei più grandi stadi d'Italia. Intanto sulle piattaforme online questi ultimi brani sono i più ascoltati del momento, mentre  aspettiamo, con la stessa ansia che hanno i bambini a Natale, la consegna del vinile nella seconda metà di gennaio.  Marra va subito al punto con  "Power slap"  e dispensa ceffoni a destra e manca per i vari personaggi che popolano la scena musicale nazionale in declino  ("ogni anno si abbassa l'asticella")  affermando la sua leadership con il  "settimo disco al top del genere".  Appella i pretendenti come " fenomeni da baraccone " che farà " esplodere con il cercapersone"  (riferendosi alla sofisticata tecnica di eliminazione dei rappresentanti di Hamas in Libano da parte del Mossad israeliano, rivelando quanto sia anche recente il testo di questa traccia) e non lesina nemmeno commen...

Eminem: "The death of Slim Shady (Coup De grâce)" - (2024) Recensione

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Dopo numerosi ascolti di "The Death of Slim Shady (Coup de grâce)", rimane il dubbio: Marshall Mathers è davvero riuscito a seppellire per sempre il suo alter-ego Slim Shady? Questo album prometteva di essere il definitivo “colpo di grazia”, l’epilogo del dualismo che ha definito la carriera di Eminem, anche ora che ha superato i cinquant’anni e si appresta a diventare nonno. Tuttavia, proprio come ognuno di noi deve bilanciare dolcezza e sentimenti con la natura brutale di un mondo sempre più violento e polarizzato, così anche il leggendario rapper di Detroit continua a navigare tra dimensioni pubbliche e private, alternando liriche introspettive, dissing taglienti e barre crude, nel consueto scontro tra le sue due personalità. Questo concept album si apprezza pienamente seguendo l’esperienza immersiva delle sue 19 tracce in ordine sequenziale, come suggerito nel criptico “Annuncio di Servizio” rilasciato al momento della pubblicazione. L’apertura, "Renaissance" , ...

The Cure: "Songs of a lost world" (2024) - Recensione

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  Un senso di strisciante nostalgia, mescolato a una dolce malinconia, pervade la mente mentre ci si accosta all’ascolto di "Songs of a Lost World" , l’ultimo lavoro dei leggendari Cure. Dopo 16 anni di attesa, successivi all’uscita di "4:13 Dream", la band inglese ci offre un album profondo e intriso di emozioni. Le otto tracce, cadenzate dalla batteria, dalle linee di chitarra e dalla voce inconfondibile di Robert Smith, ci conducono in quell’angolo segreto del cuore dove i Cure hanno costruito il loro sacrario, accompagnando l’evoluzione musicale e personale di generazioni di fan. Cinque brani – "Alone", "A Fragile Thing", "And Nothing Is Forever", "I Can Never Say Goodbye" ed "Endsong" – sono stati concepiti durante il tour "Shows of a Lost World", che ha toccato vari paesi nei 12 mesi a cavallo tra il 2022 ed il 2023. Nonostante siano stati eseguiti dal vivo in anteprima, questi pezzi hanno poi trovat...

MACE - "An out of body experience" - Live Milano Assago Forum - 18 Ottobre 2024

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Recensire un concerto non è lo stesso di farlo per un album. Il coinvolgimento è personale, in un live si diventa tutt'uno con il pubblico, si canta, si balla, si è parte di un unico fluido, una massa d'acqua che si alza come un'onda che si infrange sul palco per poi essere trascinato dalla risacca. MACE è il numero uno tra i produttori musicali in Italia non solo perché le canzoni che produce macinano dischi d'oro di vendita e record di streaming, ma soprattutto per il concetto di musica che promuove con le sue collaborazioni ed i suoi musicisti di riferimento.  Quello che ha creato con il suo primo album "OBE" (Out of Body Experience) e poi con "Māyā" (recensito su questo blog), passando dallo strumentale "Oltre", ha avuto la meritata celebrazione nel live sold out nel tempio dei concerti al chiuso in Italia, il punto di arrivo dove tutti sognano di suonare e gremire dei propri fans: il Forum di Assago a Milano.  Per l'occasione, il ...

RAYE: "Live at Montreux Jazz Festival" (2024) - Recensione

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La vita ed il successo finalmente sorridono a RAYE e la ventisettenne singer londinese, di origini svizzero ghanesi, questo riconoscimento lo merita ampiamente.  Cresciuta a cori gospel nella chiesa in cui suo padre (inglese) era il direttore musicale, inizia la sua carriera musicale scrivendo brani di successo per artisti come Jennifer Lopez, David Guetta, John Legend. Purtroppo però, la giovane Rachel si scontra con le false promesse e gli abusi di viscidi produttori musicali ("Ice Cream Man")  e finisce nei vortici pericolosi delle sostanze stupefacenti ("Mary Jane") , ma quando finalmente (2021) prende il coraggio di mollare la propria casa discografica (Polydor) che le tarpava le ali, pubblica l'incredibile album di successo: "My 21st Century Blues" nel 2023 e da lì inizia la sua ascesa mondiale. È un bellissimo sogno quello che si è realizzato per RAYE, finalmente riconosciuta per il suo talento di compositrice e cantante, vincendo all'esordi...

MACE: "Maya" (2024) - Recensione

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Simone Benussi,  Mace , poliedrico artista milanese ha iniziato come street writer (il cui tag era appunto il suo attuale pseudonimo), passando alla creazione di basi musicali per gli immancabili amici rapper compagni di strada per poi formare, più di venti anni fa, con l'MC Jack the Smoker, il duo La Crème. Parte da lì la sua esperienza musicale che si espanderà oltre i confini nazionali con i Reset! con i quali performerà come DJ in varie parti del mondo iniziando quel viaggio di esplorazione e contaminazione dei suoi orizzonti musicali, culturali ed anche filosofici che lo porteranno alla psidechelia ed alla contemplazione. La sua crescita come produttore musicale somiglia alla tela di un grande ragno che, nella sua espansione, incorpora un numero sempre crescente di artisti noti ed emergenti, tutti racchiusi nelle sue produzioni di successo ed anche nei due dei suoi tre album: il primo "Obe" del 2021 ed il terzo, "Māyā" pubblicato nello scorso a...

Cosang: "Dinastia" (2024) - Recensione

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I Cosang so' turnate e, a pieno diritto, si riprendono la scena là dove l'avevano lasciata in un triste San Valentino di 12 anni fa, lasciando i fan senza il terzo album dopo il promettente "Vita bona" pubblicato nel lontanissimo 2009. Ma questi anni, durante i quali Luchè e Ntò hanno comunque proseguito le proprie esperienze musicali e di vita, non hanno cambiato l'anima cruda e sincera dei padri dell'hip hop partenopeo ed ai quali, le nuove figure emergenti portano ancora il giusto rispetto. "Dinastia"  ha tutto del passato e del percorso artistico, anche individuale, dei due rappers partenopei ed è estremamente coerente con i cambiamenti che hanno influenzato i loro percorsi. Bisogna arrivare fino in fondo, all'ultima traccia che dà il nome all'album, per comprendere lo spirito e la soddisfazione con cui hanno vissuto questa reunion e la realizzazione di questo disco: "Mo'che amm scunfitt l'esam ro tiemp. E' me...

Cosang: "'O primm post'" - Singolo

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I Co'sang , padri dell'hip-hop partenopeo sono tornati !  A 12 anni dal loro scioglimento ed a 15 dal loro secondo album "Vita bona" Luchè e 'Ntò hanno resettato tutto e si sono rimessi al centro della scena. L'album di questa reunion, dal titolo "Dinastia" (preannunciati 12 brani e varie featurings) ha come apripista il singolo "'O primm' post'" nel quale il duo dichiara quali sono i valori (coerenza, resilienza, musica, rispetto) che sono al "primo posto" nella loro vita e, chissà, forse anche ambire ad un primato degli ascolti.  D'altronde questo è uno scenario abbastanza plausibile in quanto i tempi e la trazione dell'hip hop napoletano e nazionale sono maturi ed i due precursori hanno sicuramente ancora molto da dire. Manca solo una settimana alla pubblicazione di " Dinastia " ed a parte questo primo singolo, non ci sono altre anticipazioni che permettono di esprimere un parere sui ...

Mezzosangue: "Musica Cicatrene" (2024) - Recensione

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Ogni lavoro di Mezzosangue e’ sempre un parto travagliato e doloroso, e mentre ci si aspettava un seguito all’album del 2022 “Sete” in termini di contenuti lirici e musicali, il rapper romano ci sorprende con la riedizione del suo primo lavoro (mixtape) del 2012 da Capitan Presente al “Captain Futuro Rap Contest” organizzato da Esa, che lo consacro’ alla scena hip hop italiana. Dell’originale “Musica Cicatrene Mixtape”, Mezzo ripropone undici dei dodici brani, aggiungendo una nuova versione di “Piove Musica” in un duo con Gaia l’unico brano, la cui dolcezza sembra non aver nulla in comune con il resto dell’album, che è invece permeato dalla durezza e schiettezza del rap duro del lavoro d’esordio. Mezzosangue vuole chiudere questo capitolo della sua vita musicale, con toni melodici e con il beneficio di una voce al femminile, aprendo ad un futuro piu’ leggero dopo aver chiuso definitivamente la porta su un passato cupo e doloroso. Agli inizi faceva i conti con una situazione personale...

Salmo & Noyz Narcos: "CVLT - Hellraisers" (2024) - Recensione

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Lo avevano promesso che avrebbero fatto un album insieme questi due bad boys, ma ci sono voluti 10 anni e una location in Toscana in cui si sono rinchiusi per generare questo che si candida ad essere tra i migliori album della scena rap italiana 2024. Ricordiamo solo che la prima versione dell’ album “CVLT” e’ uscita nel novembre 2023, ma questa edizione deluxe contiene altri cinque brani ed e’ stato pubblicata nel maggio 2024. Iniziamo con due dichiarazioni rilasciate in fase di presentazione del loro lavoro, perchè esse ci dicono molto sullo stile e lo spirito di “CVLT - Hellraisers”: “Un disco notturno, scritto di notte, dark, pensato per fare qualcosa di artistico, fatto bene”. “Non dover lavorare per qualcuno, il primo sogno e’ quello di poter fare qualcosa per se”.   La nuova title track “ Hellraisers” di questa edizione 2024 inizia con delle trombe che fanno presagire subito che questo album avra’ continui riferimenti al mondo cinematografico ed e’ la v...

Geolier: "Dio lo sa" (2024) - Recensione

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Geolier non e’ solo. Le mani dei membri della sua grande famiglia sono unite alle sue come in una preghiera e la sua Napoli lo sostiene mentre lui ricambia e si carica tutti sulle sue spalle, parlando e cantando di loro con tutto il suo cuore e la sensibilita’. Il terzo album di Manuele segna la sua crescita continua, personale e musicale e, superata la delusione del mancato successo a Sanremo, “Dio lo sa” e’ un ulteriore step in avanti rispetto al gia’ validissimo “Il coraggio dei bambini” secondo doppio album del 2023. L’apertura con il coro e l’organo gospel della track iniziale “Per sempre” ci portano lentamente, quasi per mano, all’ascolto di questo lungo lavoro composto da ventuno brani in cui Geolier alterna brani “solo” con le feat fatte con quegli artisti che lui definisce prima amici e poi partners delle sue collaborazioni. Manuele parte con grande umilta’ a parlare di se’ e promette di rimanare sempre fedele a se’ stesso e sembra quasi grato a Dio per essere u...